Sic

quem

 

E’ tutto un dilagare di citazioni colte, spesso attribuite al primo che capita, basta che sia un nome di riguardo. Pare che in questo modo, le stesse abbiano una patina ancora più autorevole. Nessuno che si prenda la briga di indagare se , per caso, il malcapitato – quello citato in calce – abbia potuto dire o scrivere quello che gli si sta mettendo in bocca. Eppure Internet è la più grande banca dati che avremmo mai potuto immaginare.
Così Renzi è andato a Buenos Aires, dove recitò, con la sua solita autorevolezza, in un incontro ufficiale, una poesia de Borges che Borges non si è mai sognato di scrivere (anzi, penso si stia ancora rigirando nella tomba). “L’abbiamo trovata in Internet”, addussero quelli del suo staff. E la cosa finì lì.
Pochi giorni fa, nel metrò di quella città apparse un’altra di queste perle, a firma del Ministero di un governo che quando sente la parola Cultura porta la mano alla fondina. Sommersi dalla figuraccia, qualcuno tirò fuori la testa, appena il tempo necessario per giustificarsi usando la ormai collaudata formula: “L’abbiamo trovata in Internet”.

Siccome spesso in molti si offendono quando avanzi un dubbio sull’attribuzione di questa o l’altra frase ad autori degni di miglior sorte (di solito c’è sempre qualcuno – amico dei primi – che aggiunge: “La frase è bella, chissenefrega di chi l’ha scritta?) ho deciso di arrendermi. Avete ragione voi. Smettetela di leggere. È una perdita di tempo. Due salti in padella e la cena è pronta. Ci sono frasi talmente ben confezionate che ti dicono tutto senza nemmeno dover sporcarti le mani.
Anzi, ho deciso di citarne qualcuna pure io, della cui provenienza sono più che certo. (Le ho trovate in Internet)

Un piccolo passo per l’uomo, un passo gigantesco per l’umanità – (Renato Brunetta)

Rigore è quando arbitro fischia – (Alessandro Manzoni)

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita- (Capitan Findus)

È una bella prigione, il mondo, Orazio – (Totò Riina)

Io non condivido le tue idee, ma sono disposto a dare la vita perché tu possa esprimerle – (Vladimir Putin)

Essere o non essere , questo è il dilemma – (Pier Luigi Bersani)

Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi – (G. Aiazzone)

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio – (Maria Elena Boschi)

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – (Francisco Goya – attribuito anche a Ludwig Van Beethoven)

La retta è una curva che non sogna – (Giulio Andreotti)

Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda- (Gianfranco Vissani)

T’amo pio bove – (Giuseppina Astràgalo, dedicata a Mario Adinolfi)

Panta Rei – (Pelè)

Eppur si muove – (Sergio Marchionne)

Fatti non foste a viver come brutti ma per seguir virtute e canoscenza – (Antonio Conte)

Il viaggio è nella testa– (Zinedine Zidane)

Nà lavàda, nà sùgàda, la par n’anca duperàda – (Giuseppe Sala)

e

Chi più ne ha più ne metta – (questa è ancora in cerca di un autore, mannaggia Internet)

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