Il conformista (di sinistra) formato Expo.

il discreto
Il conformismo è la scimmia dell’armonia – Ralph Waldo Emerson

***
Qualche anno fa, a Madrid, ebbi la fortuna di assistere a una conferenza dello scrittore ed economista Josè Luis Sampedro, un giovanotto classe 1917, dalla barba incolta e gli occhi accesi.
A un certo punto una giornalista gli domandò

– Ci dica, come fa a mantenersi così in forma, eternamente giovane?
E lui rispose
-Ah… faccio tutti i giorni i miei esercizi di libertà.
– Esercizi di libertà?
– Esatto, proseguì lui. Ogni notte, prima di andare a letto mi chiedo: Quale norma ho trasgredito oggi?
Se non so cosa rispondermi mi rivesto, esco per strada e attraverso col rosso.

Scherzava, Sampedro. Forse mica tanto.

Aveva parlato per quasi due ore del suo pensiero politico, della sua idea di giustizia sociale, di dignità, di etica. Di quelli anticorpi contro il morbo del conformismo indispensabili a un organismo non geneticamente modificato, di quelli da lui definiti “col cuore e il cervello a sinistra”.

Mi capita di pensarci, in questi giorni, immersi come siamo nelle infinite sfumature di grigio di una scighera epocale.
Questa sorta di palcoscenico sul quale si trascinano giorno dopo giorno degli imbecilli certificati, a perorare argomenti dei quali, fino a poche ore prima, ignoravano persino l’esistenza.

Questi individui tutti pericolosamente interscambiabili, dall’eloquio pastorizzato, allenati soltanto a quel minimo di movimento a loro necessario per schivare domande alle quali non troverebbero risposte.
I rampolli di una “sinistra” salottiera e autoreferenziale, usi a ereditare incarichi, titoli, linguaggi, slogan, posti a sedere alla destra di un dio padre, chiunque esso sia.

Ecco la Modernità liquida, di cui ci parlava Bauman. La saliva del cane di Pavlov che scatta in risposta di uno specifico stimolo, fuori dal controllo della coscienza.
Se i miei capi (la maggioranza dei miei simili, una ripetuta eventualità) mi dicono che la realtà è questa, chi sono io per contraddirli?

“C’è una specie di ossessione all’interno della sinistra italiana su tutto quello che non rientra nei programmi stabiliti trent’anni fa. Per cui i giovani devono andare alla casa del popolo, andare a fare i bagni, studiare, fare dimostrazioni quando Lama e Berlinguer o gli altri stabiliscono che quelle sono le scadenze fondamentali della vita nazionale. Tutto quello che non è compreso nel perbenismo di partito, nel buon senso è un nemico potenziale.
Il ‘diverso da noi’ è infernale”

Scriveva un sacco di anni fa (30), Mauro Rostagno.
Uno che se fossi vivo in questi giorni sarebbe bollato come “Gufo” da parte delle anime a candeggio del PD.
I conformisti di sinistra.
Una specie ancora in collaudo. Difficile da definire.
Un gregge in ordinata processione, pronto a virare, a seconda del vento.

Annunci

One response to this post.

  1. Posted by Anna Fresu on aprile 7, 2015 at 5:32

    Quello che scrivi, Milton, è tristemente vero. Il rischio è quello di affogare in un pessimismo collettivo e distruttivo, leggi “qualunquismo”. So che non è il tuo caso e per fortuna non lo è per molti altri. Ecco, forse proprio a questi molti altri dovremmo dare più spazio, più voce. Perché l”ottimismo della volontà” sia più forte del “pessimismo della ragione”.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: