BOLERO – JULIO CORTÁZAR

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Quanto è sciocco immaginare

che io possa darti tutto, l’amore e la gioia,
gli itinerari, la musica, i giocatoli.

Certo, è così:
posso darti tutto ciò che è mio, è vero
ma tutto ciò che è mio non ti basta
come a me non basta
tutto ciò che è tuo.

Per questo non saremo mai
la coppia perfetta, da cartolina,
se non siamo capaci di accettare
che soltanto nell’aritmetica
il due può nascere dall’uno più uno.

Da qualche parte
un bigliettino annuncia:

sei stata sempre il mio specchio,
voglio dire che per vedermi avevo bisogno di guardarti.

E poi questo frammento:

La lenta macchina del disamore
gli ingranaggi del riflusso
i corpi emigrando dai cuscini
dalle lenzuola, i baci

in piedi davanti allo specchio s’interrogano
ognuno se stesso
non più guardandosi tra di loro
non più nudi l’uno per l’altro,

ho smesso di amarti,
amore mio.

(da “Tranne il crepuscolo”, 1985)

Trad. di M.F.

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2 responses to this post.

  1. Posted by Maria Cristina Conte on novembre 19, 2017 at 5:32

    Ayer mencionaste a Julio Cortazar … una frase que empezaba mas o menos asì: “Noi non saremo mai vinte …” come faccio a trovarla? Grazie

    Rispondi

    • Posted by Milton Fernàndez on novembre 19, 2017 at 5:32

      Dopotutto, nulla sarà perso finché avremo il coraggio di proclamare che abbiamo perso tutto
      e che ci tocca ricominciare dal principio.
      Julio Cortàzar
      (Trad. di M. Fernàndez)

      Rispondi

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