Jorge Luis Borges – L’altro, lo stesso

Ormai non sarò felice. Forse non importa.
Ci sono tante altre cose in questo mondo;
un istante qualsiasi è più profondo
e più vario del mare. La vita è corta
e anche se le ore sono così lunghe, una
oscura meraviglia ci sorveglia,
la morte, quell’altro mare, quell’altra freccia
che ci libera del sole e della luna
e dell’amore. La gioia che mi hai dato
e che ti sei ripresa dev’essere cancellata;
ciò che era tutto tornerà al suo niente.
Mi resta soltanto il piacere di essere triste,
quella vana abitudine che mi spinge
a Sud, a una certa porta, a un certo angolo di strada.

(Trad. di M.F.)

borges

 

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One response to this post.

  1. Posted by Emanuela Duina on dicembre 1, 2014 at 5:32

    …mi sa che mi fate diventare una lettrice di poesie. Grazie Milton, Ho scoperto adesso il tuo blog che è molto interessante. Sei bravissimo, Un abbraccio, Manu

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