Archive for febbraio 2012

Eduardo Galeano – Adamo ed Eva

Nella foresta amazzonica, la prima donna e il primo uomo si guardarono con curiosità. Era strano ciò che lei aveva tra le gambe.

-Ti han tagliato? fece l’uomo.

-No, disse lei, é stato sempre così.

Lui la esaminò da vicino. Lì c’era una piaga aperta. Disse:

-Non mangiare yucca, né banane, né nessun altra frutta che si spacchi quando é matura. Io ti curerò.

La donna decise di ubbidire, e di aspettare. Una sera, l’uomo arrivò di corsa attraverso la foresta. Saltava dalla gioia e gridava:

-Ho trovato! Ho trovato!

Aveva appena visto una scimmia che curava la sua femmina tra le chiome di un albero.

-Si fa così, disse l’uomo, avvicinandosi alla donna.

Quando terminò il lungo abbraccio, un profumo intenso di fiori e frutti, pervase l’aria. Dai corpi che giacevano uniti si sprigionavano vapori e fulgori mai visti prima, ed era tale la loro bellezza che morivano di vergogna i soli e gli dei.

E. Galeano – (Trad. di M.F.)

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Ernesto “Chè” Guevara – Evocazione – Poesia inedita di addio ad Aleida March –

 

 

 

La mia unica al mondo;
ho estratto di nascosto dalla dispensa di Hikmet questo  unico verso innamorato, per
lasciarti l’esatta dimensione del mio affetto.
Ciò nonostante,
nel labirinto più profondo della lumaca taciturna
si stringono e combattono gli estremi del mio spirito:
tu e TUTTI.
Quei TUTTI che mi chiedono la consegna totale,
che la mia sola ombra annerisca il cammino!
Ma senza truccare codici d’amore sublimato
ti porto di nascosto nel mio sacco di viaggio.
(Nella mia borsa di viaggiatore insaziabile io ti porto
come il pane nostro di ogni giorno).
Esco ad innalzare  primavere di sangue e di calcina
e ti lascio, nell’incavo della mia assenza,
questo bacio senza dimora conosciuta.
Ma non mi è stata predetta la piazza riservata
alla marcia trionfale della vittoria
e il sentiero che porta al mio cammino è cosparso di ombre già funeste.
Se sono destinato all’oscuro fosso delle fondamenta,
mettilo da parte nell’archivio confuso del ricordo;
usalo nelle notti di lacrime e di sogni…
Addio, mia unica,
non tremare davanti alla fame dei lupi
né al freddo da steppa dell’assenza;
cammini acanto a me, dalla parte del cuore,
insieme andremo avanti fino a quando
sfumerà  la rotta …

Ernesto “Chè” Guevara della Serna-
Trad. di M.F: