Gonzalo Rojas – Poeta – Lebu (Chile) 20 dicembre 1917 – Santiago, 25 aprile (oggi) 2011

Il fornichìo


Ti bacerò in punta di ciglia e di capezzoli,

ti turbolentemente bacerei,

mia vergognosa, in quelle cosce

di individua bianca, intaccherei quei piedi

per un altro volo più aria di quell’aria,

felino della tua fragranza, ti dicessi spagnola

mia, francese mia, inglese, ragazza

nordica boreale, schiuma

della diaspora della Genesi… Che altro

ti dicessi da dentro,

greca,

mia egiziana, romana

dal bianco marmo?

fenicia,

cartaginese o pazza, pazzamente andaluza

nell’arco del morire

con tutti i tuoi petali aperti

tesa

la citara di Dio, nella danza

della copula?

Ti sentissi ululare,

ti mordessi fino agli ultimi tuoi

papaveri, mia possedente, ti impazzirei

ancora, nella freschezza

cieca, ti nuoterei

nell’immensità

insaziabile della lascivia,

ridessi

frenetica la frenesia tra i tuoi denti, mi

travolgessi l’oppio della tua pelle fino all’eburneo

candore di un’altra purezza, sentissi cantare le sfere,

scoppiettanti come Pitagora,

ti leccassi,

ti odorassi come il leone

alla sua leonessa,

sotto il sole,

fallicamente mia,

ti amassi!

Gonzalo Rojas Pizarro (Lebu, 20 diciembre 1917 – Santiago, 25 aprile 2011)

Trad. di M.F.

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One response to this post.

  1. Posted by tonina on aprile 28, 2011 at 5:32

    Sembra scritto per me…

    Rispondi

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