Degli infiniti punti di un segmento VIII

Di che materia è fatta l’eternità?

Declina in numeri, in virtù, in atti, in movimento. Forma malleabile e malleata di un tempo multiforme.

Musica, armonia, liriche e costellazioni; ritmo, ansito vitale.

L’Essere, la Quiete, il Moto; Differenza ed Uguaglianza, pari sono.

Questo è quanto.

In una eternità senza confronti la vita si ricrea.

E si stupisce.

Prende a rinascere, ogni volta la stessa, eppure tanto altera.

Superba, prepotente, signora del domani e dell’attesa.

Provate a spodestarla, voi che tanto potete.

 

Rosso.

Rosso sangue.

Rosso di guance accese.

Rosso della fine e del principio.

Rosso del penultimo sguardo.

Del primo vagito sulla terra.

Rosso aurora boreale.

Rosso di estrema unzione.

Rosso delle labbra e del sospiro.

Rosso augurale.

 

Sull’arena due ombre si contendono spazio.

Da qualche parte un sogno s’avvia e si diffonde.

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One response to this post.

  1. Posted by Patrizia on novembre 16, 2010 at 5:32

    L’eternità è un sogno che si affaccia sull’arena del mondo
    Rosso arancio solare brucia ogni ombra nello spazio
    La vita si accende altera
    Poco importa la materia
    Impasto di ceneri
    Acque che trascinano il sogno universale
    Là dove affonda il seme disperso
    Memoria del suono che informa
    Interminati spazi
    Gelidi firmamenti
    Cristalli nel soffio di un respiro convulso
    Risveglio liquido del corpo disfatto

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