La donna abitata (Framm)- Gioconda Belli


(…)
Si sono amati come ci amavamo Yarince e io quando lui tornava da lunghe esplorazioni di molte lune. Una volta e un’altra ancora fino a esaurirsi, stesi, quieti su quella morbida stuoia. Lui emana forti vibrazioni. Lo circonda un alone di cose occulte. E’ alto e bianco come gli spagnoli. Ora so, senza dubbio, che né lei né lui lo sono. Mi chiedo che razza sarà questa, mescolanza di invasori e indigeni nahua.
Saranno forse figli delle donne delle nostre tribù costrette alla promiscuità e alla schiavitù? Saranno figli del terrore degli stupri, della lussuria inesauribile dei conquistatori? A chi apparterranno i loro cuori, e il respiro dei loro petti?
So soltanto che si amano come animali sani, senza vestiti né inibizioni.
Così amava la nostra gente prima che lo strano dio degli spagnoli proibisse i piaceri dell’amore.

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