Mi avete schiaffeggiata – Leila Djabali

Mi avete schiaffeggiata
-nessuno l’aveva mai fatto-
e poi la corrente elettrica
e il vostro pugno
e quel linguaggio da teppista
(sanguinavo troppo per potere arrossire ancora)
Per un’intera notte
con una locomotiva nel ventre
con un arcobaleno davanti ai miei occhi
era come mangiare la mia bocca
avevo mani dovunque
e una gran voglia di ridere.

Poi un mattino è venuto un altro soldato
Vi rassomigliava come una goccia di sangue.

Vostra moglie, tenente,
ha messo lo zucchero nel vostro caffè?
Vostra madre ha osato ammirare la vostra buona cera?
Avete carezzato i capelli dei vostri ragazzi?

Leila Djabali
Poetessa algerina nata nel 1940, catturata e torturata dai francesi nella prigione di Barberosusse nel 1957.

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