L’Assessore di Gerenzano


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Avete sentito mai parlare di Gerenzano? Se qualcuno dice di sì, vuol dire che è nato in zona, o che presta una speciale attenzione ai cartelli stradali. Non perché non meriti di essere visitato. Gerenzano (o Gerenzan, oppure Girinzan, fate voi) è un ridente comune di pressappoco diecimila anime, situato lungo la strada che porta da Milano a Varese, o viceversa, a pochi chilometri di Saronno. Fatto è che non ha mai dato motivo per essere menzionato. Non un crimine da prima pagina, un avvistamento di ufo, uno scandaletto estivo di quelli da sfogliare nel rotocalco mentre si scalda la ceretta.

Finché non è arrivato l’assessore alla sicurezza Cristiano Borghi.

Non fatevi ingannare dal suo aspetto. È uno che sa il fatto suo. E quando si parla di quello che bisogna fare per salvaguardare la pura razza padana non se la fa raccontare da nessuno.

Così gli è venuto in mente di pubblicare sul notiziario comunale, Filodiretto coi cittadini, un richiamo alle preclare coscienze civiche, che avevano preso a sottovalutare il fenomeno dell’inquinamento razziale: Chi ama Gerenzano non affitta e non vende agli extracomunitari.

Poi, si sa come vanno queste cose. Due avvocati, rappresentanti di qualche sedicente associazione vattelapesca e senza niente di meglio da fare, decisero di presentare una denuncia-querela nei confronti del Nostro, presso il tribunale di Milano, il quale, si sa, pullula di elementi di cui è meglio non parlare ma sarebbe da farne un pacco e spedirlo al confine.

Per fortuna c’è la Lega, che meglio capisce, e tutto perdona. Il processo andrà avanti. Qualche rogna produrrà senz’altro, e forse perfino toccherà al Borghi farsi portare nel capoluogo a rendere dichiarazioni. Per quanto riguarda una fantomatica richiesta di dimissioni avanzata da qualche scapestrato, il sindaco di Gerenzano (o Gerenzan, oppure Girinzan, fate voi) ha già espresso il suo insindacabile parere. –Per me si tratta di una faccenda definitivamente chiusa. Borghi resta al suo posto e non se ne parli più.

Mi assale un dubbio: (sarà perché abito anch’io nelle terre che una volta si chiamarono Insubria) Che sia un fattore ambientale? Personaggi così potrebbero attecchire su altri terreni? Riguardando le facce, (persino senza ascoltare le loro parole, ambito nel quale danno il meglio) di un Salvini, di un Borghezio, dell’Assessore alla sicurezza di Gerenzano (…fate voi) è mai possibile che qualcuno possa conferire a loro una delega come rappresentanti del  proprio sentire?

Succede. Come succede anche il contrario. Ne sono convinto. Sono quelli che hanno presentato la denuncia. Che si vergognano del fatto. Che sono costretti a convivere con una barbarie che viene da lontano.

Da dove? Sarei tentato di chiederglielo a Cristiano Borghi, assessore alla sicurezza di Gerenzano.

Ma non sono sicuro che capirebbe la domanda.

manifesto

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