I banditi di Arcevia.

pinocchioBenedetta Italia, del poco a poco e dell’un tanto al mese. Benedetta culla dell’uomo occidentale. Belpaese, assolato e disteso. Terra nella quale tutto è permesso, tranne quello che non si deve fare. Madre Chiesa e padre Stato. Al di fuori di questo, ogni cosa è peccato.

Cominciano a costare troppo, le badanti. Bisogna che gli anziani si decidano a farne a meno, o a crepare prima. Ad una signora di Arcevia, nel anconetano, e a suo figlio, ad esempio, sono costate la casa.
Pare ci siano state, all’origine, delle segnalazioni dei vicini. Dietro quei muri si nascondevano dei pericolosi clandestini. Notevole come spirito patriottico. Della serie Taci, il nemico ti ascolta, o L’unico indiano buono è l’indiano morto. Roba che farebbe scorrere un brivido di piacere lungo la schiena rocciosa del John Wayne, e di altri coriacei cow-boys padani.
Così, dopo qualche giorno di faticosi appostamenti, la benemerita decide di entrare in azione. Non ci è voluto molto per capire l’entità del misfatto.
Nelle maglie della legge sono incappati A.F. di ottantatrè (83) anni, e suo figlio E.N. di sessantuno, (61) residenti a Piticchio, frazione di Arcevia (AN). Sprezzanti delle leggi che regolano questo esemplare stato di diritto, i malfattori si erano permessi di assumere due badanti albanesi senza il regolare permesso di soggiorno. Clandestine, insomma. Delinquenti.
Meno male che nell’Italia di oggi non ci sono più sconti per nessuno. E la legge si abbatte sui farabutti con tutto il peso della sua proverbiale stazza e con una celerità che molte nazioni cominciano a invidiarci.
Morale della storia? Le due donne sono state prontamente messe alla porta. Anzi, alla frontiera. E sono pregate di non ripresentarsi mai più. Per i datori di lavoro, si prospettano cazzi amari, (si voglia per questa volta perdonare il latinismo). Il reato da loro commesso è punibile con la reclusione fino ad anni quattro (4) e l’arresto fino a uno (1). Le forze dell’ordine, poi, nell’applicare le fiammanti norme contro l’immigrazione clandestina hanno proceduto al sequestro, in previsione di una successiva confisca, dell’immobile in cui vivevano e in cui erano state accolte le due fuorilegge. L’abitazione, a un rapido calcolo, (duecentocinquanta (250) metri + giardino) sarebbe stimata intorno ai cinquecentomila (500.000) euro, cifra che, qualora ne venga disposta la vendita, sarà destinata al potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di immigrazione clandestina.
Ai due incriminati non è stato torto un capello, ma questa notte non sanno dove andranno a posare il culo (idem come sopra). Così imparano a capire in quale forno si cuoce il pane. A disubbidire alle leggi. A fregarsene della morale e della civile convivenza.

Magic Italy. Quasi quasi mi faccio una risata.

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